Visualizzazione post con etichetta Omero. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Omero. Mostra tutti i post
martedì 24 maggio 2011
mercoledì 22 settembre 2010
L'allievo
nausicaa
tradurre computare cantare, giovanna bemporad, giugno 1988_3-01, Nausicaa ... videorlab "giovanna bemporad" orazioconverso ...
note «Ebbi la ventura di incontrare nella prima adolescenza una Pizia adolescente, autentica sacerdotessa di Apollo (si misurava già con Omero), musicale fin negli ingorghi più intrigati delle viscere». Questa è l’immagine, esatta, che di Giovanna Bemporad (1928) dà Elio Pagliarani, suo dichiarato allievo, in occasione della riedizione garzantiana degli Esercizi nel 1980 (comprendenti sue poesie e traduzioni, dai poemi indiani dei Vedha a Saffo, Omero, fino a Baudelaire, Verlaine, Rimbaud, Mallarmé, Valery, e ancora Rilke, Hölderlin e George).
Ulisse abbraccia alle ginocchia Nausicaa
atelier via ludovico di monreale
note di Andrea Cirolla: gli-esercizi-della-vita-omaggio-a-giovanna-bemporad - L’opera che più ha segnato l’esistenza di Giovanna Bemporad è la traduzione in endecasillabi (cifra costante del suo lavoro poetico) dell’Odissea di Omero. Un primo florilegio, in due edizioni consecutive (1968 e 1970), fu pubblicato per le Edizioni Radio Italiana. | Per Le Lettere di Firenze è uscita una nuova versione ampliata nel 1990, poi ristampata nel 1992 e ancora nel 2004. | Un’edizione scolastica dell’Odissea, commentata da Vincenzo Cerami, è stata stampata da Einaudi nel 2003.
Giovanna Bemporad, Ulisse e la madre
Ulisse e la madre da Omero di Giovanna Bemborad. Reading per Videor, videorivista di poesia
Iscriviti a:
Post (Atom)